BIANCONERI CONNECTION

Il ritorno di Umberto Agnelli nella cabina di regia della Juve ridisegna dal '94 la nomenclatura bianconera. Il nume tutelare chiama alla guida della società Antonio Giraudo (suo uomo di fiducia), come amministratore delegato; Luciano Moggi (re incontrastato del calcio-mercato), come direttore generale; e Roberto Bettega (bandiera dello squadrone di Trapattoni), come vice presidente. Presidente, ma con poteri più che altro di rappresentanza, è l'avvocato Vittorio Chiusano.

Si ridisegnano anche le strategie. Si punta ai traguardi massimi (la scelta di Marcello Lippi alla guida tecnica si rivela felicissima) senza trascurare le esigenze di bilancio. Anche a costo di sacrificare di volta in volta sul mercato alcuni degli uomini più rappresentativi (Roberto Baggio, Gianluca Vialli, Fabrizio Ravanelli, Christian Vieri). E si ratifica infine un accordo di sinergie commerciali con il Milan.

Gli effetti del nuovo corso juventino si sentono anche in Federazione. Nel dicembre '96 una delle prime vittime è Antonio Matarrese, detronizzato dalla presidenza della Federcalcio per non aver appoggiato con sufficiente convinzione la candidatura della Corea del Sud (area strategica, si mormora, per gli interessi Fiat) ai mondiali del 2002. Al suo posto viene eletto Luciano Nizzola, grande amico di Moggi dai tempi in cui entrambi erano dirigenti del Torino. Un legame che tutt'oggi continua, nella consuetudine delle partite a carte in un paio di ristoranti torinesi e a volte anche nei ritiri della Nazionale. Alla presidenza della Lega calcio sale intanto, con l'appoggio degli squadroni del Nord, Franco Carraro, ex presidente prima del Milan e poi del Coni.

Il settore arbitrale rimane per qualche anno in mano a Paolo Casarin, ex arbitro internazionale, personalità forte, non invisa ai club dominanti. Ma Casarin col tempo entra in rotta di collisione con Nizzola, che all'inizio di questo campionato lo epura, parcheggiandolo al Centro tecnico di Coverciano, e sostituendolo con il suo vice Fabio Baldas, di carattere più duttile. Commissario dell'Aia (Associazione Italiana Arbitri) diventa Sergio Gonella, ex fischietto internazionale che non si è distinto per particolare dinamismo.

Di simpatie juventine, ma con fama di magistrato integerrimo, al di sopra delle parti, è il giudice sportivo Maurizio Laudi.

Amico personale di Moggi è infine Danilo Di Tommaso, il giornalista di "Tuttosport" che collabora anche al "Processo del lunedì", confidente dell'ex designatore Paolo Casarin e molto legato ad alcuni dei fischietti più celebri di cui spesso anticipa i referti. Durante la Juve-Inter dello scandalo sedeva in tribuna a fianco di Baldas che aveva personalmente accompagnato allo stadio.

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