Tabellino
| PESCARA: Santarelli,
Pagani, Dicara, Sbrizzo, Colonnello (al 74' Micolucci), Luisi, Minopoli,
Palladini, Cecchini, Giampaolo (all'82' Stella), Calaiò (al 73'
Bellé) - A disposizione: Pugliesi, Marziano, Aquilanti, Altieri
- All. Iaconi |
TORINO: Sorrentino, Adami (al 76' Franco), Mandelli, Martinelli, Balzaretti, Fuser, De Ascentis (al 67' Walem), Vergassola (al 23' Conticchio), Pinga, Ferrante, Tiriboccchi - A disposizione: Fontana, Mezzano, Castellini, Rizzato - All. Ezio Rossi |
| Arbitro: Pellegrino di Barcellona
Pozzo di Gotto Rete: Minopoli 8' (P), Ferrante 31' (T), Calaiò 47' (P) Spettatori: 8386 di cui 1249 abbonati e 7137 paganti |
Note: Ammoniti Sbrizzo, Luisi, Fuser, De Ascentis e Giampaolo, usciti per infortunio Vergassola, Adami, Franco e Giampaolo. Angoli 9 a 3 per il Torino, recuperi 2' pt, 6' st |
Terza sconfitta stagionale
Bella giornata di sole ieri a Pescara. Proprio mentre il sole cerca di fare
le ultime belle figure prima di andarsene a riposare dopo la lunga stagione
calda, ci ritroviamo in tanti in questa città spesso amara per i colori
Granata. Il Toro si deve riprendere dopo lo scivolonissimo in casa con la ripescata
Salernitana. Una visita all’albergo dove i Granata alloggiano, per prendere
i biglietti prenotati da tempo, ci permette di incontrare Fontana (oltre al
gentilissimo Simone Salvadori figlio dell’indimenticato difensore Granata
degli anni ’70 che ci dà i biglietti), il secondo portiere del
Toro ci conferma che la squadra è caricatissima, pronta a riscattare
una sconfitta che brucia. Parole che fanno piacere ma che vedremo, ahinoi, disattese
poco più tardi.
Una volta coi biglietti in tasca si va alla ricerca di un buon ristorante. Tanti amici che si ritrovano insieme per vedere il Toro, quale migliore occasione per una bella mangiata e quattro chiacchiere in allegria? Il programma va come da copione, ottimo ristorante, pesce a volontà ed altrettanto vino ed eccoci pronti per la partita!
Arriviamo allo stadio con qualche difficoltà. I vigili non capiscono cosa significhi settore ospiti e non ci vogliono far passare per andare nella curva riservata a noi con le macchine, intimandoci di parcheggiare ed andare a piedi. Sinceramente solo frequentando gli stadi si riesce a capire le cause di incidenti e disordini vari, finchè la responsabilità della sicurezza sarà affidata a tali individui... Comunque alla fine il suddetto tutore dell’ordine (!?), si commuove e ci lascia (ormai s’era formato un serpentone di una quindicina di auto), arrivare sotto la curva. Si parcheggia, ci si incontra con gli ultimi amici arrivati e si entra nello stadio. Ognuno piazza i suoi striscioni ma le squadre tardano ad entrare in campo. Infatti si presentano sul terreno di gioco alle tre e cinque minuti.
Pescara in divisa classica e Toro in completo nero con numeri in BRAILLE. Non che avessimo difficoltà a riconoscere i nostri eroi ma sarebbe interessante conoscere il genio del design che ha concepito una maglia con numeri Granata su fondo nero...mah!
La gara ha inizio. Il Toro sembra un po’ imbambolato, dov’è finita tutta la carica di cui ci parlava Fontana? Praticamente al primo assalto il Pescara va in gol. Uno-due al limite dell’area, Martinelli esce male a coprire il passaggio e tiro di Palladini in libertà, salvato in scivolata da Balzaretti a Sorrentino battuto. Sul susseguente calcio d’angolo Giampaolo serve un solitario Minopoli che infila di piatto un Sorrentino che nemmeno tenta l’intervento.
Il gol scuote i nostri dal torpore che sembra avvolgere i nostri uomini migliori. Pinga fa il Pinga, Fuser fa il Fuser e le occasioni cominciano ad arrivare. Balzaretti è attivissimo ed efficace sulla sinistra ed Adami cerca di imitarlo sulla destra con risultati alterni. Conclusioni di Pinga su azione di Balzaretti, dello stesso terzino sinistro con gran botta da fuori e di Tiribocchi che spara però centrale da 3 metri sul calcio d’angolo che ne segue. Santarelli è ottimo in tutti e tre gli episodi. Il centrocampo è nostro. I raddoppi continui su Pinga lasciano spazio agli altri, DeAscentis ruba più di quanto spreca e i Pescaresi ricorrono al fallo per arginare lo strapotere Granata in Mediana. Sbrizzo esagera e azzoppa Vergassola che deve uscire. Viene sostituito da Conticchio. Siamo al 21’.
Una punizione di Pinga viene respinta ancora da Santarelli sui piedi di Balzaretti che tentando il tiro al volo offre un assist a Tiribocchi che di testa indirizza ancora su Santarelli. Ferrante fallisce un facile colpo di testa in diagonale su cross dalla tre quarti ancora di Balzaretti. La supremazia Granata dà i suoi frutti quando Pinga pescato ottimamente in area viene atterrato. Calcio di rigore trasformato da Ferrante che spiazza Santarelli e viene sotto la curva a festeggiare facendo “Il Toro”.
Il Toro tira un attimo il fiato ed il Pescara esce con un paio di conclusioni velleitarie. Nulla di fatto e si va al riposo.
Si ricomincia ma il Toro è ancora negli spogliatoi. Giampaolo trotterella in libertà al limite dell’area, Conticchio prova a spaventarlo senza affondare e lui serve Calaiò (si, proprio lui), che batte Martinelli in diagonale ed insacca con un esterno che, ancora una volta, non sembra irresistibile ma Sorrentino non ci arriva.
Il gol evidenzia quella che personalmente si ritiene una lacuna del dispositivo difensivo granata, la zona davanti alla difesa è spesso terra di nessuno. I centrali non escono prontamente a coprire e spesso rimangono a metà strada esponendosi alle triangolazioni avversarie.
Il Toro si rimbocca le maniche e prova a reagire ma senza troppa convinzione. Tiribocchi prova per due volte con conclusioni ancora troppo centrali e Santarelli sfodera due grandi interventi su conclusioni dalla distanza di Conticchio e Fuser. Le energie Granata cominciano a scarseggiare e con esse le idee, si ricorre spesso al lancio ma Ferrante non vede mai la palla e Tiribocchi seppur molto mobile è ben controllato, così come Pinga e Fuser. Rossi inserisce Walem al posto di DeAscentis per aumentare il fosforo ma senza ottenere granchè. Adami esce, Conticchio passa a destra ed entra Franco (tardi forse), che si dimostra sfortunatissimo quando alla prima palla s’infortuna male ricadendo male dopo un fallo pescarese. Il Toro, che ha esaurito le sostituzioni, rimane in dieci trascinandosi nel finale che decreta la vittoria pescarese e l’inizio di una mini-crisi granata.
Sugli spalti volti neri, qualcuno prova a sfogare l’amarezza lanciandosi in appassionate analisi tecniche e qualcun’altro, molto più semplicemente, accusa i Granata di “fighettismo” invocando i canonici calci nel culo.
Per noi che ci avviamo verso le auto, abbracci e baci con la speranza di ritrovarci in occasioni più fortunate e constatando che comunque gli amici servono anche a superare momenti come questi. Nel viaggio di ritorno il via alle pagelle che ci trovano stranamente tutti d’accordo così come nelle speranze di promozione che, alla luce di quanto prodotto in attacco, rimangono ancora buone.
Pagelle:
Pagella del nostro inviato:
SORRENTINO 4,5 : Incolpevole sul primo gol, piattone da circa 20 mt; Responsabilità da condividere con Martinelli in occasione del secondo gol. Dalla tribuna si ha la cattiva sensazione che ogni tiro sia un pericolo. Insicuro nelle uscite.
ADAMI 5 : Comincia bene accopmpagnando in raddoppio
le giocate di Fuser. Si smarrisce quasi subito, ma non solo per colpa sua ,
quando in chiave difensiva viene spesso raddoppiato da Colonnello che scende
sovente sulla fascia. I gol arrivano dal suo lato.
(FRANCO : S.V. Sfortunato nell'infortunio. Ricadendo
mette un piede in fallo.)
MANDELLI 6 : Buona partita. Buone le coperture aeree. Nel secondo tempo si spinge in attacco per sfruttare la sua altezza.
MARTINELLI 5 : Suo l'errore sul secondo gol. Non scala in copertura consentendo a Calaiò di calibrare un diagonale che si insacca tra primo palo e portiere.buona visione di gioco. un ragazzo su cui credere.
BALZARETTI 7 : Ottimo primo tempo; sebbene raddoppiato è stato a tratti devastante. Recuperi, velocità, dribbling: nel primo tempo Santarelli comincia il suo show deviando un suo fendente in diagonale; cala un pò nella ripresa. Non si capisce perchè giochino altri.
VERGASSOLA : S.V. Brutto infortunio causato da
un recupero in affano a causa di un passaggio sbagliato. Senza voto anche se
dava l'impressione di non essere in grande giornata.
(CONTICCHIO 5,5: discreto nel primo tempo; cala
nella ripresa).
DE ASCENTIS 6,5: Lotta come un leone in mezzo al campo; con l'uscita di Vergassola tutti il nostro gioco transita dai suoi piedi. Un mastino in interdizione; molti, troppi passaggi sbagliati in fase di costruzione. Non gli si può chiedere questo. Becca l’ammonizione per una ruvida entrata su Cecchini che restituisce la pariglia con un brutto fallo da tergo che andava sanzionato con l'espulsione. Viene sostituito per eccesso di nervosismo. Presente.
(WALEM 6 : 20 minuti finali discreti.Merita di essere visto dall'inizio. Da lui si attendono le geometrie e passaggi illuminanti. Gran tiro da fuori che meritava il gol ma l'ex granata S.Santarelli glielo nega.
FUSER 6 : buon primo tempo . Quasi tutti gli attacchi del Toro provengono dalla sua fascia. Poco lucido in fase di ultimo passaggio.Cala, nella ripresa, quando tatticamente c'è maggiore confusione.
PINGA 5 : partita sottotono, rigore procurato a parte; spesso raddoppiato e fuori dal gioco; vivacchia a mezzo campo dove spesso si perde in inutili leziosismi. Causa il noto incidente nullo sui palloni alti. Da lui ci si aspetta maggiore concretezza.
FERRANTE 5,5 : appuntiamo il nostro taccuino solo quando segna il rigore del pari spiazzando il portiere. Molto nervoso. colto a gridare spesso in direzione della panchina. Perchè? Da lui ci si attende molto di più.
TIRIBOCCHI 5 : molto movimento, generoso fino allo spasimo. Forse soffre il fatto di non poter giocare in profondità al centro.Ha buone occasioni ma anche a lui Santarelli dice no.
EZIO ROSSI 5,5 : Forse ora ha l'opportunità
di tornare al tanto amato 4-3-3 con il regista. La squadra gioca bene dalla
cintola in su. Da rivedere la fase difensiva. Non credo sia solo questione di
uomini.