Tabellino
| GENOA: Gazzoli,
Cudini, Villa, Baldini, Morabito, Della Morte, Zé Elias (al 65'
Behrami), Boisfer, M.Rossi (all'88' Ghirradello), Caccia, Colacone (al
62' Bjelanovic) - A disposizione: Barasso, Chini, Cordone, D'Antoni -
All. Donadoni |
TORINO: Sorrentino, Adami, Mandelli, Fernandez, Castellini, Fuser, Conticchio (al 67' De Ascentis), Vergassola, Pinga (al 76' Osmanovski), Ferrante (al 62' Fabbrini), Tiribocchi - A disposizione: Fontana, Galante, Balzaretti, Frezza - All. Ezio Rossi |
| Arbitro: Farina di Novi Ligure Rete: Fuser 83' Spettatori: 16729 di cui 9229 paganti per un incasso di 106985 euro |
Note: Prima del via ricordato Fabrizio Gorin, ex Toro e Genoa scomparso un anno fa. Ammoniti Villa, Zé Elias, Conticchio, Vergassola e Osmanovski. Angoli 5-3 per il Torino |
LAVORI IN CORSO
Finalmente si può tornare a parlare di calcio giocato,
dopo mesi di dispute dentro e fuori i tribunali e le assemblee di lega e FGCI
etc.
Non tutti i problemi sono ancora stati risolti, ai blocchi di partenza il Torino
si ritrova senza sponsor e senza contratto TV, sperando che questi mancati introiti
non incidano sull’andamento complessivo della stagione, e su un eventuale
mercato di riparazione.
Dopo la sfortunata sconfitta di venerdì a Bari, il Toro si ritrova di
fronte il Genoa, già battuto nel primo turno di Coppa Italia in trasferta.
Identico punteggio finale per l’incontro di campionato, 1-0 per i granata,
ma molti dubbi rimangono.
Ciò che rimane alla fine è una sensazione di precarietà
di tutto l’insieme: a partire dal fatto che questo Toro di inizio stagione
si ritrova giocoforza a dover giocare senza regista, a causa degli infortuni
di Walem e Masolini, alla preparazione atletica ancora approssimativa, e alla
estrema vicinanza delle due partite di giovedì e domenica.
Così il gioco espresso è apparso approssimativo, figlio di spunti
individuali più che di manovre corali, e molte lacune sono apparse un
po’ in ogni reparto.
La difesa ha sbandato seriamente, soprattutto nel corso del primo tempo, quando
il Genoa per due volte ha sfondato sul suo out destro, dove Castellini si è
ancora una volta dimostrato incapace in copertura, e dove Fernandez è
apparso tutt’altro che irresistibile se affrontato palla al piede, ma
per fortuna il Toro è riuscito a chiudere il primo tempo a reti inviolate.
Nella ripresa i granata hanno tentato di imporre il loro gioco, senza però
riuscire a rendersi pericolosi più di tanto se non grazie alle irresistibili
sgroppate di Fuser, una delle quali gli è valso il gol della vittoria
al minuto numero ’93.
Per il resto da rivedere Sorrentino, spesso apparso indeciso, soprattutto nelle
uscite, appena sufficienti Mandelli e Adami, sotto la sufficienza Conticchio,
Vergassola, Pinga e Ferrante, apparsi tutti stanchi e confusi, bene Tiribocchi
(anche se difetta ancora di mira) e Fabbrini, che ha donato dinamismo al reparto
offensivo.
L’importante, per ora, è che siano arrivati i tre punti.
Per lo spettacolo ne riparleremo più avanti.
Mario
Pagelle:
Pagella del nostro inviato:
Sorrentino 5: troppo indeciso, ha sbagliato un paio di interventi che potevano essere molto pericolosi. Dovrebbe migliorare anche nelle uscite.
Adami 6: malino il primo tempo, benino il secondo. Si spera che possa fare di meglio.
Mandelli 6: non sempre puntuale, a volte non trova l'intesa con Fernandez.
Fernandez 5.5: un po' troppo lento, ma benino nei colpi di testa. Migliora un po' nella ripresa.
Castellini 5: non copre quasi mai in difesa. anche in attacco è abbastanza evanescente. dovrebbe alzare la mira dei cross.
Fuser 9: migliore in campo. irrefrenabile, una spanna sopra tutti.
Vergassola 5: male. ma tutti gli anni patisce l'avvio di stagione. lo aspettiamo.
Conticchio 5: di lui invece aspettiamo da due anni quando comincerà a giocare.
Pinga 5.5: qualche raro spunto di classe. forse era troppo stanco.
Ferrante 5: come Pinga, ma tocca pochissimi palloni, anche a causa dell'inconsistenza del nostro centrocampo.
Tiribocchi: 6: un po' meglio, ma sbaglia troppo di mira. forse è ancora un po' imballato.
Osmanosky: s.v.
Fabbrini 6.5: entra e dà molto più movimento all'attacco.