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GIGI MERONI
di Ermanno Eandi
Che dire di te,
quando anche il tempo
si è fermato nel tuo nome.
Pneumatici color balilla
solcano le strade del ricordo,
occhiali scuri
celano dolcezza,
diverso per essere simile
urli il silenzio dell’anima,
scomodo per un mondo falso.
La giostra dell’amore,
una luce nel cuore di Cristiana
autoscontri di dolcezza
nel luna park del suo sguardo.
Una tela lunga una vita,
pennellate e cross
per dipingere l’impossibile,
abiti inediti indossano la tua fantasia….
In una sera di mezzo ottobre
il sorriso si stinse nel tramonto,
presto… troppo presto
Che dire di noi,
con il pennello dell’affettodipingiamo
tele mai dipinte
per te
lariano dal cuore granata,
giocoliere di un attimo...
A GIGI
(tratta dal libro "Orgoglio Granata", Frilli Editore)
MICHELE MONTELEONE
E' un lampo, un'immagine, dura un momento
tra alti cespugli e ancor poco cemento.
Capanne di carta, sorrisi, palloni
fucili di legno, soldati o campioni. lariano dal cuore granata,
giocoliere di un attimo...
Un bimbo si siede, le "figu" ha già in mano
le conta, le guarda, poi vola lontano.
Tra tante divise e ancor strani colori
per Uno su tutti in quel mondo di allori.
E' un mito, è un eroe, è una stella cometa
tra piazze ancor sgombre di gente irrequieta.
Gli riempie i disegni di "sette" granata
gl'illumina il sogno, la rete gonfiata.
Poi venne la botta, proprio non ci credeva
lo dissero a scuola, che con lui più non c'era.
E pianse davvero, per la sua ultima volta
lo pianse a singhiozzi, la mente sconvolta.
E' un lampo, un'immagine, dura un momento
tra alberi spogli e già troppo cemento.
La vita si è presa soldati e palloni
e anche il mio primo amico: era Gigi Meroni.
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