Tabellino

VICENZA: Avramov, Vitiello, Paganin, Faisca, Rivalta (al 65' Tamburini), Biondini, Moscardi, Padoin (al 56' Bonanni), Jeda, Rantier (al 71' Eddy Baggio), De Martin - A disposizione: Lirussi, Guastalvino, Di Gennaro, Morini - All. Iachini TORINO: Fontana, Martinelli, Mandelli, Fernandez, Balzaretti, Pinga (all'82' Osmanovski), Conticchio, De Ascentis, Rizzato (al 66' Masolini), Ferrante, Tiribocchi (al 74' Fabbrini) - A disposizione: Sorrentino, Adami, Mezzano, Frezza- All. Ezio Rossi
Arbitro: Cruciani di Pesaro
Rete: Martinelli 7' (F), Tiribocchi 26' (T), Jeda 38' (V), E.Baggio 73' (V)


Note: In tribuna l'ex allenatore del Bologna Guidoin. Ammoniti Balzaretti, Ferrante, Biondini, Pinga e De Ascentis; recupero 1' pt, 4' st
Spettatori: 7350 per un incasso di 49.419,00 euro. Abbonati 5074, paganti 2276

Il Toro che tutti conosciamo e che almeno per una serata avremmo voluto non conoscere, si è puntualmente riproposto in quel di Vicenza. Tifosi, tecnico, stampa, chiedevano ancora una vittoria per rilanciare in maniera prorompente le chances promozione della banda granata. Invece tutti sono rimasti a bocca aperta per come il Toro è riuscito a gettare alle ortiche una vittoria che sembrava ormai cosa fatta dopo che nella prima mezz’ora i goal di vantaggio erano ben due. Una prima parte di gara fatta di gioco vero, di calcio che da qualche tempo noi tifosi granata ci sogniamo, una squadra grintosa, lucida, convinta, cosa che non si vedeva da anni. Ed insieme al bel gioco arrivavano pure i goal, il primo grazie al giovane Martinelli che insaccava di testa un perfetto corner calciato da Pinga ed il secondo grazie a Tiribocchi che sfruttava nel migliore dei modi un contropiede iniziato dallo stesso Pinga. Tutto splendidamente semplice. Finalmente i nostri ragazzi sembravano aver messo testa a posto e raggiunto i livelli di concentrazione e maturità che il mister Ezio Rossi chiedeva da tempo: il 4-4-2 che domenica aveva ben fatto contro il Catania (anche se il bel calcio è durato un tempo) veniva riproposto tal quale, unica differenza Conticchio al posto dello squalificato Vergassala , insieme a De Ascentis in mezzo al campo, Rizzato sulla fascia sinistra, Pinga sulla destra, rispettivamente coperti da Balzartetti e Martinelli, punte Tiribocchi e Ferrante, in porta fiducia ancora a Fontana.
Una prima mezz’ora di altissimo livello quella dei granata, che sembrava cancellare in un battibaleno il mal di trasferta che attanagliava il Toro da qualche tempo. Invece no, dopo il raddoppio, la squadra perdeva visibilmente metri e quel che peggio il furore agonistico, così non stupisce il goal, quasi a freddo e quasi per caso del Vicenza: la coppia centrale Fernandez Mandelli quasi con sufficienza, lasciava fare i giochetti alle punte venete e così Jeda al primo tiro veneto in porta infilava l’incolpevole Fontana, riaprendo inaspettatamente la partita.
Ripresa che cominciava proprio come non si voleva: la squadra arrembante e intraprendente di inizio gara lasciava spazio ad una squadra timorosa anche del non pericolo, cosa che era appunto il Vicenza, che anche con tutta la buona volontà era tutto meno che pericoloso. Volenteroso si, ma non pericoloso. Ma questo bastava ai nostri per tremare di paura, così tra svarioni difensivi ed una uscita a metà di Fontana, si arrivava ai cambi: fuori Rizzato, scomparso nella ripresa e dentro Masolini; Pinga veniva dirottato a sinistra e Conticchio ne prendeva le veci sulla fascia destra. Il Vicenza da par suo coglieva proprio nel cambio del 71’ minuto l’arma vincente, fuori il buon laterale sinistro Rantier e dentro Edy Baggio: proprio quest’ultimo imbeccato in velocità sulla destra sparava in mezzo un pallone probabilmente innocuo, ma si sa, la sorte aiuta gli audaci, così un tiro assai pretenzioso si trasforma in un tiro imparabile: deviazione a palombella di Fernandez che spiazza Fontana e palla nel sacco, 2-2 e partita bruciata.
Rossi provava a questo punto a togliere uno spento Pinga, sacrificato per quasi tutta la partita su una fascia a lui non congeniale, per Osmanovsky, ma era ormai troppo tardi, i giochi erano fatti, il morale sotto i tacchi, la paura addirittura di perdere affiorava chiaramente, insomma, tutto quello che non si vuole vedere dalla propria squadra del cuore era riassunto dal Toro.
Che dire, potenzialmente ci sono pochi dubbi, la squadra è molto valida, giovani interessanti ci sono, il gioco anche. Manca la maturità, come si è detto e stradetto mille volte. Pero’ c’è anche da dire che in campo ci sono ragazzi poco più che vent’enni, come Pinga, Rizzato, Martinelli, Balzaretti che giocano in una piazza che ti mette addosso pressioni enormi che non sono certamente ancora abituati a sostenere. Forse paghiamo questo. Pero’ credo valga la pena insistere su questo gruppo, dopo tutto, le presunte ammazzacampionato non sono troppo distanti da noi.



Pagelle:

Pagella del nostro inviato:

FONTANA 5,5: insicuro sulle uscite, specie nelle palle arrivanti da angolo, in mezzo ai pali non è praticamente mai stato impegnato. Incolpevole sui goal.

MARTINELLI 7: un goal, difesa autoritaria della propria fascia, seppur più lento del suo avversario Rantier. Cosa chiedere di più ad uno il cui ruolo naturale è il libero?

MANDELLI 6: un po’ molle sul primo goal, di solito anticipa palloni simili, questa volta guarda un po’ il suo avversario, per il resto svolge il suo compito senza particolari problemi.

FERNANDEZ 5: partita nata male. Sembra avere il passo pesante, in più di un occasione si disimpegna su Fontana, creando anche situazioni imbarazzanti. Colpevole sul primo goal, permette a Jeda di girarsi e di farsi fregare. Sfortunato nell’occasione del pareggio veneto. Giornataccia.

BALZARETTI 6: Senza infamia e senza lode. Bene dietro, poco attivo in attacco.

PINGA 5,5: anche lui in serata non eccellente. Si sacrifica sulla destra in un ruolo non suo, dove viene limitato sovente anche da compiti di copertura, i dribbling non vanno, le idee sono annebbiate. E’ cmq grintoso in fase difensiva ed è autore dei due passaggi-goal, in una serata così non è cosa da poco. Sostituto da OSMANOVSKY: non giudicabile

CONTICCHIO 5,5: bene la prima mezz’ora, poi sparisce piano piano con la squadra.

DE ASCENTIS 6: il migliore in mezzo al campo, recupera palloni ed è pronto al raddoppio. Nel finale di partita, la rabbia dei punti gettati al vento gli fanno saltare i nervi e rischia anche la doppia ammonizione.

RIZZATO 5,5: anche lui, come il resto della squadra bene nella prima mezz’ora, poi sparisce completamente sino alla sostituzione con MASOLINI 5,5: nulla puo’ quando entra dentro ad un Toro ormai senza capo ne coda.

TIRIBOCCHI 6: bene la prima mezz’ora, dove sulla fascia destra lotta e mette in mezzo palloni interessanti, segna anche un goal, non difficile, ma la mette dentro. Sparisce nella ripresa, sostituito da FABBRINI: ng

FERRANTE 5: in area non vede una palla, ci prova da fuori con tiracci osceni, prende come al solito un discreto numero di falli, rovinando pero’ in un paio di occasioni contropiedi assai interessanti.

Torna all'homepage