INTERVISTA A MARCO FERRANTE



Innanzitutto complimenti per il suo attuale momento di forma. Merito degli allenamenti di Rossi?

Devo molto al mister, come avrai letto in questi giorni ringrazio anche i preparatori Pilati e Bellini per il mio momento di forma.

La concorrenza le ha fatto bene. Ha tirato fuori gli artigli per difendere il suo posto da titolare.
Il suo obiettivo stagionale è battere il record ottenuto qualche stagione fa in Serie B?

Credo che sia difficile battere il mio record, ma ci proverò anche se credo che quest'anno saranno utili anche i gol degli altri attaccanti per tornare in A.

Come vede l'attuale Torino e i nuovi innesti?

In otto anni al toro non ho mai visto un gruppo così compatto ed equilibrato in tutti i reparti.

Qual è il rapporto con il nuovo mister Ezio Rossi?

Il rapporto con il mister è ottimo perchè sa capire il giocatore e l'uomo....insomma si può dialogare.

Qual è la sua spalla ideale? Preferisce giocare al fianco di Tiribocchi o di Fabbrini?

Per quanto riguarda la spalla mi trovo bene con entrambi sono diverso sia da Tiribicchi che da Fabbrini quindi ci compensiamo.

Quali secondo lei sono le squadre più competitive per questa annata?
Pensa che anche quest'anno venga fuori un outsider?

Credo che ce la giocheremo con Palermo, Cagliari, Ternana e la sorpresa potrebbe essere il Catania.

Che effetto le ha fatto ritornare dopo tanto tempo a giocare nuovamente al Delle Alpi davanti al suo amato pubblico?

Giocare al Delle Alpi davanti al nostro pubblico è sempre emozionante, il toro è il toro e la maglia è diversa dalle altre.....speciale.

Chiuderà la cariera qua al Toro o pensa di continuare a giocare a calcio nelle serie inferiori a fine cariera?

Il mio sogno è terminare la carriera nel toro e lavorare all'interno della società sempre che mi venga data questa possibilità.

Cosa dice a quei tifosi che l'hanno criticata?

Credo che le critiche facciano parte del gioco e spero di averli fatti ricredere il mondo è bello perchè è vario!

Webmaster - Roberto -

 

Marco Ferrante è già nella storia granata.

Pochi sono stati infatti i giocatori che hanno militato nel Torino a superare la soglia delle cento reti.
Al Torino dal 1996, esclusa la breve parentesi nell’Inter del 2001, Ferrante è sempre risultato il capocannoniere dei granata, anche nelle sue annate peggiori.
Marco Ferrante nasce a Velletri nel 1971.
Giocatore dotato di ottima tecnica individuale e di un incredibile fiuto del gol, Ferrante riesce a calciare sia di destro che di sinistro, nelle azioni in velocità come nei calci piazzati, rendendosi spesso protagonista di numerose vittorie.
Il numero delle squadre in cui ha militato è notevole: Parma, Napoli, Perugia, Salernitana, e quindi finalmente Torino, dove arriva nel 1996, appunto, con la fama di ottimo bomber “di scorta”, pronto a subentrare in campo a partita iniziata, lasciando però spesso il suo nome nel tabellino dei marcatori.
Dopo un iniziale fisiologico periodo di ambientamento, in granata Ferrante conquista la maglia da titolare, segnando rispettivamente: 96/97 14 reti; 97/98 18 reti; 98/99 27 reti (Miglior marcatore della serie B di tutti i tempi); 99/0018 reti; 00/01 8 reti nel Torino, 1 nell’inter; 01//02 10 reti; 02/03 6 reti, dimostrando di saper comunque andare a segno sia in serie A che nel campionato cadetto.
Ma Marco Ferrante si trova suo malgrado spesso al centro di animate discussioni tra il pubblico granata: spesso viene accusato di partecipare poco al gioco di squadra, cercando con insistenza solo il successo personale, e di cattiva coabitazione con i giocatori compagni di reparto.
A onor del vero, Ferrante è una prima punta un po’ atipica, in quanto di statura limitata (1 m e 76 cm) e spesso non velocissimo nelle ripartenze, ma ha comunque ampiamente dimostrato, nel corso degli anni, di possedere grandi doti tecniche (probabilmente solo la sua militanza in granata non gli ha consentito di approdare in nazionale), grande abilità di realizzazione, e, cosa non meno importante, grande furbizia e intelligenza tattiche, permettendo spesso alla squadra di risalire, grazie alla conquista di preziosi calci di punizione.
Conti alla mano, Marco Ferrante è uno dei migliori attaccanti presenti sul panorama italiano, quanto a rendimento e realizzazione.

Mario




Marco Ferrante 117 gol

Basterebbe questo dato e non servirebero ulteriori commenti per presentare e valutare il nostro amato/odiato attaccante, amato perché grazie a lui abbiamo esultato 117 volte, perché grazie a lui abbiamo “matato” tantissime squadre, ma anche odiato, perché accusato da una parte della tifoseria di “mangiarsi” gli attaccanti, le seconde punte. L’accusa è francamente assurda, è come se gli interisti attaccassero e criticassero Vieri perché segna sempre lui e non lascia spazio agli altri, facendogli fare un campionato minore deprimendoli e non permettendoli di mostrare il loro valore…. Come direbbe il gobbo Mughini “ma dai…..”!!!!

Ferrante, cuore toro, con uno stipendio da favola in tempi di vacche magre, sta trascinando la squadra ancora una volta verso una indispensabile promoizione, l’ultima si spera, perché in serie B non ci vogliamo più andare, a costo di mettere a ferro e fuoco l’intero globo terrestre. Stipendio…. Ferrante è in scadenza di contratto, ha sempre puntato i piedi per avere tanto, forse troppo insistentemente, però una volta accordatosi con la società ha sempre fatto il suo dovere: raffiche di gol…. Come andrà a finire il matrimonio Ferro-Toro? Riusciremo a vederlo ancora con la casacca granata in serie A? Dipende da molte cose. Innanzitutto da quanti gol riuscirà a fare, da come si troverà con l’altro uomo in scadenza Tiribocchi, da se e quanto gli offrirà la società, da quanto lui pretenderà… Tanti fattori (oddio, che brutta parola) che possono portare a tutti i risultati possibili.

Ezio Rossi ha per le mani un campione, un trascinatore, è su di lui che il mister si affida totalmente per risolvere positivamente le nostre azioni d’attacco, Pinga e Tiribocchi sono i nostri geni e bulldozer che porteranno palloni e palloni dalle sue parti, e toccherà a lui non steccare…. Grande responsabilità sulle sue spalle, ma dopo tanti anni sappiamo che possiamo fidarci ad occhi chiusi.

Per ora diciamo che ci godiamo questo Ferrante, a 31-32 anni ancora voglioso e grintoso, gol dopo gol fino a quando sarà festa promozione….

FORZA FERRO – FORZA TORO!

Massimo

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