Protagonista della settimana
Ezio Rossi

"Con immenso piacere torno a casa, forse prima del previsto". Ezio Rossi, il neo tecnico del Torino, tradisce l'entusiasmo dell'ex ragazzo del Filadelfia, ma ha anche idee chiare e obiettivi precisi.

"Comunque non avrei resistito". "Anche se la Triestina fosse tornata in A - precisa - al richiamo del mio ex compagno Cravero non avrei resistito. Infatti ho detto di no ad altri. Per me è un onore venire ad allenare qui. Non ho la bacchetta magica, ma qualche idea, sì".


Ezio Rossi

Ezio Rossi dialoga con Balzaretti

Rossi è in perfetta sintonia con la dirigenza e sa già dove collocare i nuovi acquisti: "Proveremo subito con un 4-3-3, come giocava la mia Triestina nell'ultimo periodo. Tiribocchi quando ha fatto l'esterno destro nel Siena contro di noi, è stato devastante. Lo proveremo in quella posizione, con Pinga a sinistra e Ferrante o Tiribocchi in mezzo. Manterremo la difesa a quattro".

Idee chiare. Idee chiare anche sugli obiettivi da perseguire: "Anche nel primo anno a Trieste dovevamo vincere assolutamente, perchè la città era depressa, dopo vari fallimenti. Sarà fondamentale che la squadra giochi serena, che si possa concedere giocate anche di un certo livello per rischiare di più e da questo punto di vista il pubblico ha una parte fondamentale. La gente a Trieste è rimasta soddisfatta, anche se non siamo riusciti ad andare in A, per il gioco espresso. Noi al Torino dovremo vincere, ma anche giocare bene. Pero voglio gente che 'mangi l'erbà, perchè altrimenti nel calcio di oggi si raggiungono ben pochi risultati".

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Ezio Rossi è soddisfatto dell'organico che ha attualmente a disposizione ed è sicuro che lotterà con le altre pretendenti alla Serie A.

La Grinta come stile di gioco principale le tattiche vanno messe da parte è essenziale trovare la giusta armonia.

Grinta ma anche gioco.Grinta, dunque, ma anche gioco. "Se butti il cuore oltre l'ostacolo, la gente ti vuole bene lo stesso, anche se non vinci sempre. Ai miei giocatori cercherò di infondere il gusto della rivincita, che io ho provato. Mi avevano scaricato di brutto e a 36 anni sono tornato a giocare con il Treviso a Torino. La voglia di rivincita che avevo dentro è equivalsa per me a vincere tanti scudetti".

Preparatori. Lo hanno seguito da Trieste il vice, Tullio Gritti, e i preparatori atletici Bellini e Pilati. Potrebbe farlo anche Masolini, centrocampista trentaduenne che Rossi definisce "un esempio di professionalità per tutti", avendolo avuto per tre anni con sè. La società e il giocatore stanno trattando, le parti sono vicine.

Rossi soddisfatto. Ma anche così, l'organico del Torino soddisfa Rossi: sono arrivati dal Siena promosso in serie A, oltre a Tiribocchi e Pinga, Mandelli e Martinelli, dallo Standard Liegi il centrocampista Walem. Manca ancora un elemento, un centrale difensivo esperto.

Implicitamente, Rossi invita anche la società a cedere giocatori, perchè ha parlato di una rosa di 21-22: di più, sarebbero troppi. Ma è lui stesso il primo a rendersi conto che cedere gente dall'ingaggio principesco come Galante è molto difficile.

Zaccarelli, responsabile dell'area tecnica, è convinto che Ezio Rossi sia l'allenatore ideale per il Torino.

"Credo che Ezio Rossi sia l'allenatore che fa per noi. Avevamo bisogno di una persona con le sue caratteristiche, giovane e che avesse voglia di investire su se stesso. Mi sembra la miglior scelta che potessimo fare".