Valentino Mazzola

E' stata 1 bandiera è il simbolo del Grande Torino.
Fuoriclasse assoluto, uno dei grandi numeri 10 della storia del calcio,
non alto di statura ma molto potente.
Rese indimenticabile ed epico il gesto di tirarsi su le maniche quando
il Toro era in difficoltà, per dare un segnale, scuotere la squadra
e iniziare il famoso "quarto d'ora granata".


Nel 1939 viene acquistato dal Venezia e giunge poi al Toro, in compagnia di Loik, nella stagione '42-'43. Il carismatico Valentino, capitano del leggendario Grande Torino, è un giocatore completo nel vero senso del termine. Sa ricoprire con autorità ogni ruolo, gioca indifferentemente in regia e in copertura, ha estro e fantasia e soprattutto gambe simili a inarrestabili stantuffi che ne fanno l'autentico motore della squadra. Grande trascinatore sa infondere con l'esempio fiducia nei compagni ed imprimere svolte risolutive in qualsiasi frangente della partita.

Fuoriclasse inimitabile, con la maglia granata gioca 200 partite (195 in campionato e 5 in Coppa Italia) realizzando 123 (118 e 5 rispettivamente) e guida il Toro agli scudetti del 1943, 1946, 1947,1948,1949 e alla Coppa Italia del 1943. Nel suo repertorio, come evidenziano le cifre, c'è una spiccata attitudine al gol: il bottino totale di 130 reti messe a segno in serie A lo collocano infatti in una posizione di assoluto prestigio della classifica dei bomber del nostro calcio. Il più notevole exploit in fatto da marcature lo ottiene nel campionato '46-'47 quando con 29 gol si laurea capocannoniere. Il 5 Aprile 1942 contro la Crozia vi è il suo esordio in nazionale, vi gioca 12 parite ( 5 volte con la fascia di capitano) e realizza 4 gol. Muore a Superga il 4 Maggio 1949.

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