"Non è vero che fosse stato dimenticato. Certo, facevano
i programmi sul calcio del dopoguerra e non lo nominavano. Facevano
le rassegne dei campioni degli anni sessanta e gli dedicavano, se
andava bene, una citazione di passaggio. Ma è bastato tirarlo
fuori da quella coltre sottile che sempre si posa sulla memoria un
po' impigrita, e il suo ricordo si è dimostrato vivido come
se avesse giocato fino all'anno scorso. Più grande però,
come accade quando il tempo seleziona e dà le giuste ricompense.
Perché Gigi Meroni è stato tra i simboli di un'epoca.
E' stato il simbolo di una certa (bellissima) idea di calcio. Per
questo oggi il suo ricordo giganteggia. Per questo nessuno oggi immaginerebbe
più di raccontare l'Italia degli anni sessanta, non solo calcistici,
senza nominarlo. Nando Dalla Chiesa |